A... proposito della tassa di iscrizione

Al fine di dirimere eventuali dubbi, imprecisioni e false notizie che da alcuni giorni girano su chat private e sindacali, in merito al pagamento della tassa di iscrizione all’Ordine, si invitano tutti i colleghi iscritti all’OPI Foggia a leggere attentamente, sia il parere legale dell’Avv. De Donno che la sentenza tanto citata.

Di seguito si riportano alcuni stralci delle motivazioni della sentenza del Giudice di Pordenone e dell’Avv. De Donno. In fondo alla pagina trovate i LINK per scaricare entrambi i documenti integralmente.

 

Il dott. Angelo Ricci Cobucci, Giudice di Pordenone che ha emesso la sentenza, nelle varie motivazioni ricorda che….. l’art. 2 co 2 legge n° 43/2006 (disposizioni in materia di professioni sanitarie e infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico sanitarie e della prevenzione) non lascia spazio a dubbi con lo stabilire che “l’iscrizione all’albo professionale è obbligatoria anche per i pubblici dipendenti ed è subordinata al conseguimento del titolo universitario abilitante di cui al comma 1, salvaguardando comunque il valore abilitante dei titoli già riconosciuti come tali alla data di entrata in vigore della presente legge. Poi prosegueomissis “sicché ogni qualvolta venga esercitata da quest’ultima attività professionale in regime di esclusività, va riconosciuto in via generale il dovere giuridico del soggetto datoriale di rimborsare al lavoratore i costi per l’esercizio dell’attività, fra cui quello dell’iscrizione all’albo.”  E ancora ……… con il presente contenzioso non viene richiesto di attribuire ai dipendenti un trattamento economico e men che meno un contributo, una sovvenzione o un ausilio finanziario, bensì IL RIMBORSO DI UN COSTO SOSTENUTO DAL LAVORATORE A TEMPO PIENO IN REGIME DI ESCLUSIVITÀ PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ PROFESSIONALE A FAVORE DELL’ENTE DATORIALE.

 

In conclusione, così come ricorda l’avvocato De Donno…….“si ritiene doveroso precisare che il Tribunale di Pordenone non ha affatto stabilito l'obbligo delle Aziende Sanitarie di corrispondere direttamente, agli Ordini Provinciali ed a FNOPI, la tassa di iscrizione all'albo Professionale in sostituzione dei singoli iscritti. Piuttosto, ha stabilito un eventuale diritto dei singoli iscritti, al verificarsi di determinate condizioni, di ottenere il rimborso della tassa medesima. Ne consegue che il mancato pagamento, a cura di ciascun iscritto, della tassa di iscrizione all'Albo professionale pur se "giustificato" dalla sentenza del Tribunale di Pordenone è del tutto illegittimo. Ed ancora …. Sospendere il pagamento della quota di iscrizione all'Albo Professionale, pur se nella convinzione che debba invece provvedervi 1'Azienda Sanitaria datrice di lavoro, comporta 1'apertura del procedimento disciplinare per la cancellazione dall' Albo stesso e, quindi, 1'impossibilità di poter proseguire nell'esercizio della professione con il conseguente rischio di essere licenziati per perdita dci requisiti professionali.

 

Sentenza Giudice Pordenone

Parere Avv. De Donno