Ecm, nel triennio 2014-2016 crescono del 20% i crediti erogati

Secondo l'Agenas aumentano i professionisti della salute che frequentano i corsi di formazione continua.

Il Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie che gestisce la certificazione dei crediti Ecm acquisiti dai singoli professionisti della salute, non ha dubbi: nel ciclo formativo 2014-2016 si è registrata una crescita del 20% nelle erogazioni. In dettaglio, mettendo a confronto i dati relativi ai primi 18 mesi del triennio con quello 2011-2013, il numero totale dei crediti attribuiti è di: 16.699.296 contro i 13.777.692 del periodo precedente, passando dai 69.067 ai 74.289 eventi dell'ultimo ciclo.
Così come sono cresciuti i partecipanti e le partecipazioni (da 257.105 a 265.764 professionisti che hanno prodotto 1.750.130 partecipazioni contro le 1.624.098).

I professionisti della salute che hanno frequentato i corsi di formazione continua, secondo l'Agenas: "sono il sintomo di un sistema formativo in crescita e per il quale la Commissione nazionale per la formazione continua ha avviato, per il prossimo triennio, un nuovo programma di verifica e controllo della qualità dell'offerta e del rispetto dei requisiti da parte dei singoli provider che operano nel campo della formazione Ecm". 

La nuova Commissione nazionale sta lavorando per investire nella qualità, consolidando e ampliando il sistema dei controlli sui provider accreditati e sull'offerta formativa, per dare sempre maggiore sicurezza al sistema e garantire il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori del settore. All'interno della stessa è previsto un Comitato di garanzia che vigilerà sull'offerta formativa, per verificare, oltre al rigore scientifico, l'indipendenza dei contenuti degli eventi Ecm dagli interessi commerciali.

L'aggiornamento professionale di tutte le professioni sanitarie è fondamentale all'interno del processo di riforma del Sistema sanitario nazionale ed è per questo che bisogna garantire standard elevati e un'offerta che risponda a tutti i bisogni.
Come previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 19 aprile 2012, già nel primo bimestre del 2016 sono state calendarizzate ed effettuate 46 visite di verifica nelle sedi dei provider provvisoriamente accreditati che intendono procedere all'accreditamento standard (in tutto, saranno 563 gli interessati contro i 517 degli anni scorsi).

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