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  1. Monitoraggio Covid. Undici Regioni e PA ad alto rischio. Iss e Ministero: “Si va verso scenario 4. Restrizioni ad attività non essenziali e mobilità”
    “Sono necessarie misure – rimarcano Iss e Ministero - che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di trasmissione per il periodo autunno-invernale” (quello che contempla gli ormai famosi 4 scenari, ndr.). I DATI DEL MONITORAGGIO
  2. Covid. Il bollettino: oggi 31.084 nuovi casi e 199 decessi
    In aumento i tamponi che sono stati 215.085 (ieri 201.452). Salgono ancora i ricoveri: 1.030 in più in regime ordinario (16.994 totali) e 95 in più in terapia intensiva (sono 1.746 in tutto). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono la Lombardia (+8.960), la Campania (+3.186), il Veneto (+3.012), la Toscana (+2.765), il Piemonte (+2.719), il Lazio (+2.246), e l’Emilia Romagna (+1.763).
  3. Covid. Anestesisti e Fnomceo concordano sul triage della terapia intensiva: “Età non potrà essere mai unico fattore. Ma se la situazione peggiorerà potremmo essere costretti a selezionare comunque chi trattare e chi no”
    E’ quanto prevede un documento congiunto approvato dalla Siaarti e dalla Fnomceo: “Nel caso in cui lo squilibrio tra necessità e risorse disponibili persista, sarà data precedenza per l’accesso ai trattamenti intensivi a chi potrà ottenere un concreto, accettabile e duraturo beneficio”. Per farlo si applicheranno “criteri rigorosi, quali: gravità quadro clinico, comorbilità, stato funzionale pregresso, impatto sulla persona dei potenziali effetti collaterali , conoscenza di espressioni di volontà precedenti nonché la stessa età biologica, la quale non può mai assumere carattere prevalente”. IL DOCUMENTO.
  4. Tamponi rapidi da medici di famiglia e pediatri. Arriva l’ok dalla Conferenza Stato-Regioni
    La Conferenza ha dato il via libera all’accordo sottoscritto dalla Sisac con i sindacati. Bonaccini: “Ora possiamo dare il via alla fase operativa”.
  5. Vaccino antinfluenzale. Mandelli (Fofi): “Non venite ora in farmacia, non ci è stato ancora consegnato”
    “La situazione purtroppo non è cambiata dal mese di luglio, quando le aziende produttrici comunicarono alla Federazione che non ci sarebbero state dosi sufficienti a coprire la richiesta della popolazione attiva”, ha detto Mandelli, ricordando alla popolazione che le dosi ora giunte in farmacia sono quelle destinate all’immunizzazione delle categorie a rischio e che vengono distribuite, in base alle direttive regionali, ai medici di medicina generale, con ben poche eccezioni come il Lazio “dove un piccolo numero di dosi a farmacia è destinato alla dispensazione al pubblico”.